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Allegra Ragazza

兴趣
6月23日

Credo che sia un addio.

Ancora non ci ho pensato in maniera definitiva, ma credo che chiuderò questo spazio: non lo sto seguendo molto e attualmente la mia vita non mi sta regalando molta voglia di scrivere in maniera oggettiva. Onestamente, ora come ora, vorrei solamente piangere: io e la mia ragazza ci siamo lasciate e spesso e volentieri mi sento stupida, oltre che fortemente autolesionista.
Credo che, per evitare piagnistei di sorta, chiuderò questo spazio che mi ricorda troppe cose. Vi auguro una felice esistenza e che la vostra vita sia benedetta dalla felicità.
Lascerò su questo blog per ancora qualche tempo, credo.
Vi ringrazio di tutto, è stato veramente un piacere.
5月27日

La primavera ha bussato alla porta.

Solo una riga, presa come sono dall'emozione (e si sa, distratti da queste cose, è difficile scrivere):
A., mi piaci.
 
[Ok, è più di una riga, ma sono perdonabile: oggi sì, sono perdonabile.]
 
Sì, ok, se non fosse chiaro: mi sono morosata.
 
(contenta?)
 
;)
5月13日

A questo punto, posso solo pensare che sia la primavera.

Ebbene sì: è definitivamente primavera. Da cosa lo deduco? Dal fatto che giro in maniche corte. Sì, devo dire che mi basta poco per capire: sono una che nota subito le cose. Ho fiuto, ecco.
Bè sarcasmo a parte, la primavera la sento eccome. E non prendetemi in giro pensando che ora dirò le solite banalità come "la natura si risveglia, gli uccellini cinguettano..." e chissà cos'altro. No, c'è di più, sotto la primavera. In particolare c'è il profumo di sole che -non so se l'avete mai notato- è diverso dal sole d'inverno. E' più vero, ammesso che si possa accettare una definizione del genere.
E non solo: il sole fa venire voglia di muoversi, di camminare. E di respirare. E tutta questa nuova energia sembra far girare i propri elettroni più velocemente attorno al nucleo. Sì, ci si sente euforici per niente, in questi momenti.
Che sia un buon risveglio anche per voi.
4月15日

Dopo infinito tempo, eccomi qui!

Eccomi tornata: sono state settimane pesanti di studio e impegni vari, che giustificano in parte la mia assenza (certo è che, quando tornavo, non avevo proprio molta voglia di scrivere -tantomeno in maniera coerente!).
Volevo rispondere qui ai commenti lasciatimi nell'intervento precedente (ovviamente ringrazio tutte per le vostre parole).
Innanzitutto specifico che io non mi vergogno del mio essere lesbica: non ho problemi di sorta nel sapere che a me piacciono le donne, nè li ho mai avuti. Persino all'inizio, appena scoperta questa "nuova cosa", ciò che mi rendeva triste e mi spaventava erano in realtà le possibili reazioni della gente.
Il mio problema fondamentale è che credo di non saperci fare molto con le donne. Ho avuto qualche esperienza (non si può parlare di vere e proprie storie, ad eccezione di una, l'ultima, che mi ha veramente stroncata), ma risalgono a minimo tre anni fa. Sono tre anni che non incontro nessuno, nè so come fare, anche perchè tutti gli incontri a cui faccio riferimento sono nati via internet. Se ci penso, cado in depressione: non ho mai avuto l'occasione di incontrare qualcuno e...provarci (non a caso, ovvio, ma perchè mi interessava). E questo perchè mi sento veramente spaesata, a volte, in mezzo a tutta quella gente che magari si aspetta da me qualcosa che io non posso offrire (o magari, semplicemente, non so cosa vogliano da me).
Ora fuggo, chè devo davvero andare, ma continuerò più tardi la discussione.
Promesso.
3月12日

Sfogo.

Innanzitutto, ringrazio tutte le persone che sono venute a trovarmi in questo spazio: sono contenta di leggere i vostri interventi (e di rispondere, appena possibile) quando passo da queste parti (purtroppo abbastanza raramente).
Questo topic, in realtà, non credo andrà a sviluppare tematiche di fondamentale importanza: mi serve solamente come sfogo.
Purtroppo, attualmente (sarà la primavera...), mi sento parecchio sola. Mi domando quando mai incontrerò una persona speciale e passo molto tempo della mia giornata a sognare ad occhi aperti.
So bene quanto possa essere sbagliato perdere tempo in questo modo e rimanere "inattivi", invece che darsi da fare, ma mi si ripropone sempre il solito problema: come "cercare" qualcuno?
Faccio un esempio pratico.
Il 28 Febbraio, ultimo di carnevale, sono stata ad una sorta di festa friendly, definiamola pure così. Si era all'aperto, musica (orrenda, se devo dire la mia), grigliata, bibite, un banchetto etnico. C'era tanta gente: molti erano in coppia (etero), poi c'erano gruppetti sparsi di ragazze e ragazzi. Bene, sono stata a quella festa per un'ora e per un'ora intera mi sono guardata attorno domandandomi che cavolo ci stessi facendo io lì: non sapevo chi avvicinare, come, perchè avrei dovuto farlo.
Ho scoperto di essere una frana, in pochissime parole.
La mia sensazione era di essere un pesce fuor d'acqua e di star facendo un'immensa cazzata: quella doveva essere una caccia, ma...caccia di cosa? Di donne? No, non ci sono portata per nulla.
Mi domando cosa debba succedere, affinchè io conosca una ragazza che mi faccia innamorare, ma soprattutto, affinchè io trovi il coraggio di provarci con lei.
1月30日

Miti e società.

Ragionavo, leggendo un libro sulla storia delle religioni.
Questo affermava che le divinità creano per eccesso di essere. Le divinità SONO in maniera molto forte e presente, solo ciò può spiegare il loro potere di creare un mondo che C'E' ed è ben visibile.
Per l'uomo religioso, quindi, i miti (che trattano delle gesta delle divinità) sono qualcosa di concreto, al pari dei libri di storia, proprio perchè raccontano di gesti che SONO STATI e di entità che SONO, ESISTONO. I miti, dunque, narrano di VERITA' e REALTA'.
Leggendo ciò, mi è sovvenuto di un mito babilonese, secondo il quale, dopo un diluvio provocato da una divinità per eliminare dal mondo la troppa popolazione (per di più disubbiidiente), la sopraccitata divinità creò delle donne particolari (chiamate "donne-uomo" se non sbaglio). Queste, per dettami del Dio, potevano sposarsi con altre donne, adottare dei figli e ricevere una parte consistente dell'eredità del padre. Mancare di rispetto a queste donne era cosa gravissima e si rischiavano punizioni pesanti.
Da ciò, suppongo, che gli storici e i ricercatori abbiano ricavato l'esistenza effettiva (supportati da prove, spero) di questi personaggi dallo status particolare.
Ora non è di questo che volevo parlare, quanto dell'importanza del mito di cui ho brevemente parlato. Se per l'uomo religioso (antico, in questo caso), il mito era REALTA', allora le donne-uomo (lesbiche?) erano considerati reali ed esistenti.
Le donne omosessuali, perciò, non erano ignorate nella società babilonese, o nascoste, ma avevano dei diritti particolari.
E' interessante notare, quindi, che, a differenza di questa società "moderna" e "aperta", nonchè "libera", in cui si tenta di tenere il più occulto possibile questo fenomeno (nella speranza che svanisca da sè?), una popolazione antica e, in definitiva, "meno sviluppata" considerasse la cosa come normale e, anzi, di derivazione divina.
 
(Ammetto di avere un po' estremizzato, ma i concetti sono più o meno quelli).
12月26日

Fine della tregua: riprendo a scrivere.

Eccomi di ritorno: no, non sono stata da nessuna parte, ma ho avuto delle settimane piuttosto impegnate.
Bene, di che cosa posso parlare oggi?
Stavo pensando, poco tempo fa, a quanto sia difficile trovare qualcuno, per me: non che che giro molto, lo devo ammettere, perciò da questo punto di vista sono molto svantaggiata, ma in ogni caso, che cosa risolverei uscendo un po' di più? Andrei fuori con le mie "amiche" (che nulla sanno di me, nè sospettano) in locali dove esemplari di sesso maschile, riempiti di dosi massicce d'alcool, sono pronti a sbavare dietro qualsiasi cosa abbia un paio di tette.
E poi? Se anche trovassi qualcuna di mio gradimento, come fare? Cosa dovrei fare, in un locale che con ogni probabilità rispecchia le percentuali di eterosessuali ed omosessuali presenti nel mondo? E sapete cosa significa, questo? Che rischierei di essere l'unica lesbica del posto, considerando che, con la fortuna che ho, le altre due persone che, secondo i calcoli, potrebbero essere attratti dal loro stesso sesso, sarebbero uomini. (Qui ci starebbe bene una bella sbuffata)
Il problema rimane l'approccio: in che modo potrei avvicinarmi ad una ragazza e farle capire che mi piace? Certo, è vero che con le mie ex (storie, tra l'altro, parecchio sfortunate) sono stata sempre io a fare la prima mossa, ma ero su un terreno meno "minato": sapevo che condividevano "i miei stessi interessi" ed il loro modo di reagire alle mie "provocazioni" (se così si possono definire) mi dava parecchie speranze. Ma come capire se interesso a qualcunA, se non ho neppure un minimo indizio delle sue preferenze sessuali?
La soluzione sarebbe di frequentare i locali appositi. Ora non ho intenzione di dare vita alla solita discussione se siano o meno dei ghetti: è indubbio che sono utili. Purtroppo non ce n'è nessuno a portata di mano, qui, nel luogo in cui risiedo.
Grande dilemma. Cosa posso fare, se non attendere?